Dieta e fertilità maschile
Dieta e fertilità maschile risultano tra di loro strettamente correlate in quanto una cattiva alimentazione e un eccesso di peso possono influenzare negativamente sia la qualità dello sperma che la capacità riproduttiva dell’uomo.
Ad oggi circa il 35% dei casi di infertilità ha una causa maschile. Sicuramente lo stile di vita, compreso lo stress, particolari condizioni ambientali e l’eccesso di peso possono causare nell’uomo uno squilibrio ormonale che comporta la riduzione dei livelli ematici di testosterone e quindi ad un aumento del rischio di infertilità (ovvero all’incapacità di fecondare l’ovocita).
Quali sono i fattori che possono influire sulla fertilità maschile?
- Oligospermia (diminuzione del numero di spermatozoi nel liquido seminale)
- Riduzione della libido o alterazioni delle funzioni sessuali
- Mutazioni genetiche
- Malattie sistemiche croniche (diabete mellito, dialisi, insufficienza renale cronica, malnutrizione…)
- Anomalie spermatiche (assenza motilità)
- Patologie urologiche (varicocele, prostatiti)
- Disfunzioni ormonali
- L’esposizione persistente a metalli pesanti, prodotti chimici, solventi organici e pesticidi possono aumentare il rischio di infertilità maschile, diminuire la qualità e quantità dello sperma
Alla luce di questo risulta fondamentare intervenire su:
- stile di vita: evitando la sedentarietà, l’uso e abuso di alcolici e fumo di sigaretta;
- dieta: mantenendo un adeguato peso corporeo e un’alimentazione di qualità.
Tutto ciò al fine di ottenere un miglioramento della motilità degli spermatozoi e della qualità spermatica, influenzando positivamente la fertilità.
Dieta e fertilità maschile: le principali raccomandazioni
- Assicurare l’assunzione giornaliera di 2 porzioni di verdura (in particolare a foglia verde) e di frutta.
- Prediligere cereali integrali e alimenti ricchi in zinco (importante per la salute degli spermatozoi e i livelli di testosterone) come legumi, mandorle, anacardi, semi di zucca, pinoli, miglio, quinoa.
- Assicurare una corretta idratazione.
- Consumare fonti proteiche vegetali e animali di qualità nei tre pasti principali. In particolare prediligere pesce pescato ricco di omega 3 (sardine, alici, sgombro…), uova da galline ruspanti e carne da allevamenti grass-fed. Una carenza proteica provoca una scarsa qualità dello sperma e altera la morfologia e motilità degli spermatozoi.
- Assicurarsi un buon apporto di vitamina D, C, E e vitamine del gruppo B oltre che con la dieta, se necessario anche attraverso un’adeguata supplementazione.
E’ bene prestare attenzione e ridurre:
- L’eccesso di zuccheri e alimenti raffinati o processati;
- L’eccesso di caffeina e teina;
- L’alcol;
- Il fumo;
- Pesce di grossa taglia e predatore poiché a maggior rischio di contaminazione da metilmercurio. Tra questi rientrano: tonno, salmone, pesce spada, squalo, verdesca, palombo etc.
Integrazioni utili:
Tra le vitamine ci tengo a sottolineare l’importanza della vitamina D, la cui carenza è legata a bassi parametri spermatici sia dal punto di vista di motilità che di morfologia.
Le vitamine del gruppo B favoriscono invece la disintossicazione del fegato e l’eliminazione dei radicali liberi. Garantiscono uno sperma sano e sono utili per la divisione e sintesi proteica.
Le vitamine A, C ed E sono degli antiossidanti che aiutano anch’essi a ridurre i radicali liberi. In particolare, la vitamina C è necessaria per lo sviluppo di spermatozoi sani. Visto che alcune forme di infertilità possono dipendere anche dall’alterazione e frammentazione del DNA spermatico, diversi antiossidanti possono coadiuvare ed essere d’aiuto.
Fonti:
Pizzol D., Foresta C., Garolla A., Demurtas J., Trott M., Bertoldo A., Smith L. Pollutants and sperm quality: a systematic review and meta-analysis. Environ Sci Pollut Res Int. 2021 Jan;28(4):4095-4103. doi: 10.1007/s11356-020-11589-z. Epub 2020 Nov 16. PMID: 33196997.
Salas-Huetos A., James E.R., Aston K.I., Jenkins T.G., Carrell D.T. Diet and sperm quality: Nutrients, foods and dietary patterns. Reprod Biol. 2019 Sep;19(3):219-224. doi: 10.1016/j.repbio.2019.07.005. Epub 2019 Jul 30. PMID: 31375368.

